Fumettazz de Scutennazz

da leggere al gesso e non solo
lunedì, 05 ottobre 2009

Fragile, anche ai zombi ci tira

Oggi al gesso ho letto il regolamento di Carcassonne, ma diciamo che ho letto Fragile,
un fimetto pubblicato nella serie Z di....boh vado su gugles....Saldapress.

Ci è questo giovanotto che abita in una città carina solo che fuori ci sono i zombis e lui alora si fa un po' di budino ne le mutande, però dice io chi me lo fa fare di andare via io faccio il letricista qui e faccio finta di niente.
Solo che lui è un letricista un pochino cretino e cade de la scaletta e muore.
E diventa il zombis. Ora...quelo che ha fato il fimeto, Stefano Raffaele, ha pensato che non è vero che i zombis son scemi e lenti, che lui ci aveva un zio zombis che coreva come Bolt e risolveva i sudoki come un razzo.
Alora questo letricista scappa via perché a li zombis tutti li schifano, sopra di tutto i sterminatori che ngi danno col bastone in desta e poi ridono.

Alora che l'ex letricista ruba una maghina e va in una città dove sa che i zombis proprio non vogliono arendersi
e qui si ride perché i zombis sono molto più simpaticoni dei normali.
Se non che il giovinoto conosce una zombessa senza un braccio che però da viva era una modella strafiga
e lui che ce l'ha putrefatto però ci tira ancora un pochinino e allora dice, a me le strafighe mi piacevano da vive, ma anche da morte.

E scoppia la storia d'amore.

Ora...ma ci avevate mai pensato mentre sparavate col fucile a pompa che i zombis sono persone per bene pure loro e loro i fucili non ci piacciono ma le cose che vengono dopo sì?

Io no e quindi son rimasto stupito anche perché il ritmo del fimetto è degente e i disegni, sempre dell'ottimo Raffaele, sono curati e cativanti.

Che però mi chiedo se un zombi ama ed è morto come ce lo risuscita il morto?
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sabato, 27 settembre 2008

Il Ritorno di Maxx

Oggi ho letto al gesso la carta igienica, ma la storia la sapevo già e quindi vi parlo dei 3 numeri successivi dei volumi di Maxx.
Ci eravamo lasciati con la testa appoggiata sul bideo per la disperazione di non capire niente della storia.
Devo dire una cosa: man mano che la storia si sviluppa si dipanano alcune cortine e anche alcune lunghine che ottenebravano il fumetto.
Alla fine scopriamo bene o male chi è e cosa fa il gubass viola e perché ci è uno con la capa staccata che tutti ci pestano la faccia e lui torna sempre.
Deve dire che alla fine il fumetto mi è piaciuto, è un delirio ma un delirio gustoso.
Una ragazina ci fanno le cosacce e lei somatizza e si porta avanti il dramma per mezza vita,
un gubass ci gira nei sogni e spapagna un cattivo che alla fine è un po' meno cattivo e un po' vittima anche lui
(ma no come ne la signora Fletcher che sono tutti buoni che poi fanno i sasini per vendetta).
Lo stile di Keith è a metà tra l'infantile e il sostenuto, con alcuni sprazzi di matite che uno ci mette la capa nel gesso e tira lo scarico per il piacere.
Il gubass ci regalal momenti di sano divertimento e sana follia e sani gesualdi.
La storia non è banalissima, forse nemmeno originalissima, ma mica ci possiamo sempre lamentare.
No.
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giovedì, 11 settembre 2008

The Maxxx

Oggi al gesso ho letto Rolling Stone ma diciamo che ho letto The Maxx 1 edito da Magic Press in Italia.


Ci sta uno che si veste come un gubass viola con le mani gialle e una maschera di paperopiero
e dice di essere un supererore quando invece è un barbone (o birbone).
Questo birbone (o barbone) vive delle avventure che sembrano a metà tra fantasia e coliche renali.
Ci stanno queste cacchine nere che lo mordono sempre e lui ci da con gli artigli e le spapagna tutte
epperò ci è il cattivone che prende l'amica sua e ci dice che adesso la mette con il cuoio.
Ora l'amica sua fa il sistense sociale (o socialista), ma in proprio. E iuta i barboni (o barbette).
Maxx nel frattempo ci ha dei sogni che sembrano realtà e delle realtà che sembrano sogni.
Ed io a pagina 6 mi son dovuto fermare che ci avevo il mal di testa.
A me mi piace Sam Kieth, mi piace molto, lo volevo anche invitare al ballo della scuola.
Epperò quando leggo The Maxx mi si annodano gli emisferi del cervello e anche quelli del mappamondo, che la Ustralia mi viene tutta a forma di brioche, perché non ci capisco niente.
Sono anche andato dall'egittologo all'angolo a chidere se era egizio o etrusco sto fumetto.
Quello ci si è nodato il mappamondo pure a lui e mi ha dato col bastone in testa, che era un mappamondo di Napoleone.
Inzomma, non dico che il fumetto sia brutto, ma che quando lo leggete togliete i mappamondi.
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martedì, 12 agosto 2008

Batman Anno Uno



Oggi al gesso non ho letto, ho cacato a stecca, ma fingiamo che sul comodino a fianco a gesso ci fosse
Batman Anno Uno della Planeta. Un'edizione assolutamente da battere la mazzarella nel muro, hardcover, ad un prezzo umano e arricchito da begli sketch alla fine (tipo Batman contro Ollio).

Diciamo che Batman non ci inderessa, a noi ci inderessa il Comisario Gordon.
Non è vero, ma quasi. In guesta storia il Gomisario quasi ci ruba la scena al pipistrelone,
tando che ad un gerdo pundo Batman ci dice che mica ci è scrito Gordon Ano uno!
Alora Gordon ci dice che anche lui ci ha la familia e ci fa piacere che tuti legono di lui.
E alora dividono la siena perché sono meglio amici.

Alora riva Batman che è giovane e non è ancora proprio bravino contro i delinguendi,
che torna a casa tutto scamazzato di mazzate e Alfred ci dice che va a lavorare in fabrica
che si fa meno il mazzo e puzza meno.
Ma quelo ci piace menare i delinguendi e alora ci va ogni sera vestito da pipistrelone,
che Alfred ci dice che fa troppo gay e quello Batman ci dà la borsetta in desta
e ci dice che lui non è richione.
Ora dice Franc Miler
-Il joker non ce lo meto me
e Mazucheli che ci piacevano i pagliasi da picolo ci chiede per favore che ce lo mete, ma lui no:
-Non ce lo meto me
E non ce lo mete.
Però ci mete tandi delinguendi tuti stupidini che non sano chi è Batman, trane uno che ci piaceva il fimetto
che però Batman ci dà il bastone in desta proprio mendre quelo legeva ne la pagina che Batman ci dava il bastone in desta.

Ora ci è il Comisario Gordon che è angora denende e alora il comisario in carica è proprio una brutta persona che si arruba tutto lui e i gamelloni amici suoi polizioti.
Che Gordon ci dice che lui non ruba e loro ci dano in desta la piza
e lui ci rimane male e ci dà una piza anche a quelo che ce l'aveva data.

Alora ci sta anche Gattwoman che però qui fa la...donina. Si fa pagare dagli omini e ci dà da mangiare ai gati, che si come ce ne ha veramente danti deve dare via il culo.

Alora Batman e Gordon si stanno simpatichi ma non se lo possono dire perché Franc Miler dice che non posono esere subito amici, prima si devono un po' dare in desta con il bastone.

Epperò mi viene in mende che Batman all'inizio non ci è, che Bruce Wayne ci dice ai delinguendi che lui faceva John di nome e ci dà in desta col bastone vestito normale.
Solo che queli non ci hano paura di lui e alora lui si veste da pipistrelone.
Perché ha visto un pipistrelino che endrava de la finestra.
Che è una metafora per dire che ci era entrato uno sdronzo de la finestra e alora lui combate il crimine
vestito da sdronzo.
Che meno male che non ci era endrato un camello de la finestra che se no ci dava in desta con la goba ai delinguendi.


-Drema Gotham!

E quindi alora i cativi ci cominciano ad averci paura e lui alora diventa il paladino di Gotham
e fa lichenziare tuti i cativi in comune, anche il postino che ci sputava ne le letere a tuti.


Alora ala fine ci è anche Gordon che ci fa le cornine a la moglie con una poliziota
che ci piace perché ci ha due bale così e lui a forza di stare coi pipistreloni
forse diventa un po' richione anche lui.
Comungue questo fimetto è bello e basta.
Basti dire che Mazucheli ci ha disegnato tuto bene, poi è arivato un altro tegamone
che ci ha dipinto tutte le tavole come si deve.

Ora questa sdoria dimostra che alla fine il fimetto se scritto bene diventa quasi pulisiesco e quasi romanso, via. Eppero sempre una birichinata rimane, perché altrimento non sarebbe più fimetto.
Non è che ci puoi mettere Erst E Ming-Way quel scritore bravo americano coreano
che ci ha scrito su la campana
"Per chi suona la campana?"
e quelo il prete ci ha scrito soto
"Fati i cazi tuoi!"
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domenica, 10 agosto 2008

Batman e lo figlio: da Batman 1-2-3 della Planeta

Ci era una volta un bambino che ci muoiono i genitori. Questo bambino decide che i delinguendi sono brutte persone e alora lui ci dà in testa col bastone, ma no vestito normale, vestito da pipistrelone.
Alora a questo qui ci succede di tutto e tra le cose che ci capitano ci sta che un giorno ariva uno e ci dice:
-Sono lo figlio tuo.
Quelo Batman ci cade la lingua per terra e ci chiede alla donna che compagna il bimbo:
-Uè io sono sanza macchia, il figlio non ce l'ho.
E quela che era la filia dell'arcinemichico suo ci dice:
-Una macchia sì, però sul materasso mio.
Alora Batman si prende il filio e se lo porta nela batcaverna.
Ci dice: -Come ti chiami figlio mio?
E quelo ci dà in testa la spada perché era un bimbo giocoso

-La mama era indecisa tra Sardanapalone e Damian, poi ha scelto Damian.
-Preferivo Sardanapalone.

Comungue questo bimbino è uno che picchia tutti con la spada e picchia pure Robin perché è nvidioso che Batman lo trata come un filio.
Allora Batman pensa che è  Sardanapalone non di nome, ma di fatto e ci dice che se non fa il buono ci toglie i giocattoli e ce lo manda a casa dala mama.
Alora il tizio va con Batman e ci dice che lui è il vero Robin.


Alora Batman risponde che lui al masimo è Robinetto che è picoletto e spisia il letto
(IHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIH!)
Alora se lo porta dietro e danno le bote a tuti
e poi torna la mama e ci dice:
-Adesso noi quanti ne siamo prendiamo e diventiamo la famiglia Bradford e dominiamo il mondo.
E Batman ci dice che lui è buono e loro sono cativi e alora non se ne fa niente.
E alora torna a casa senza Sardanapalone e basta.


Ora...chi se lo ricordava che Batman ci aveva il filio?
Io un po' me ne ero dimenticato. Anche perché penzavo Che "Batman: Son of Demon" fosse fuori continuity.
Alora mi ha fatto piacere rivedere il pargoletto e soprattutto vedere che Grant Morrison non si smentisce mai e prova sempre a mettere la crusca del diavolo in mezzo al povero granicello della casa editrice dove lavora.
E se poi è supportato da un tizio che si chiama Andy Kubert e ci dimostra ancora una volta che davanti alla famiglia sua di artisti noi dobbiamo mettere tutti la facia nel cesso...allora sono soldi ben spesi.

E spendiamo anche due parole sulle storie in appendice. Belle belle.
Cazzarola questa serie di Batman inizia bene, devo solo solo leggermi tutti i numeri restanti e poi facciamo un bilancio inzieme.

Sono solo triste perché non ci ho trovato l'imagine di Damian che ci dice al padre:
"Ti facevo più alto!"
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sabato, 09 agosto 2008

Le Inchieste di Scutennazz: Del perché Thor e la papagna è sempre una gran cuccagna




-UE' IO NON CI SONO IN QUESTA RICENZIONE


Oggi al gesso ho letto letto Paperonbot, ma diciamo che ho letto Thor 111 o 112 inzomma quello dove Iron Man prende le botte da Thor.
Diciamo che Thor è morto ed è tornato, che genialata di colpo di scena eh?
Qui l'unico originale alla Marvel è proprio lo zio Ben che è morto e ha deciso di non cacare più la minchia a nessuno tornando, per il resto la morte da quelle parti non è più una certezza come le tasse,
che tra l'altro le paga tutte l'Uomo Ragno, che però ora si chiama Spiderman che se no i bimbi si sbagliano ad andare al chinema.
Ora, Thor è tornato e decide che deve dare due papagne a Iron Man che ora comanda tutto lui, tranne il condominio dove abita che ce l'ha in amministrazione il Ragioniere del piano di sotto.
Thor è più arrabbiato di Albano e si lamenta che lo hanno clonato e che hanno fatto la guerra chivile,
ma non si schiera, lui vuole picchiare Stark perché dice che la pinolata non sa di mortadella,
e tutti sanno che la pinolata sa di mortadella.
Allora prende il martelo e ci dice: -Il martelo ce lo meto me nella capa.
E ci dà una botta che fa SPAAAAAAAAAAANNNNNNNNNNNNG e lo fa volare.
Allora Iron Man ci dice che lui è capace a volare anche da solo che ci ha i piedi coi razzi
e Thor ci fa sentire il suo piede che già ci puzzava da vivo e figuriamoci da morto.
Allora ad Iron Man ci si rompe il morotino di dentro della rmatura e Thor ci dice di tornare a casa a piedi
(IHIHIHIHIHIHIHIHIHIH!)
Alora Thor se ne va.

Analiziamo la storia.
A noi le papagne ci fanno sempre ridere.
Ora Thor lo disegna Olivier Coipel che lo fa come un fabbro ferraio di Magliolo, bello tarchiato e miscoloso.
E Coipel è bravo perché è canadese e sa il frangese.
Che come detto i frangesi di fimetti ne capiscono.
Ma a noi ci fanno ridere le papagne, che non mancano mai sui fimetti Marvel, proprio come i morti che tornano, che ora che fanno i marvel zombi uno si chiede che cosa è cambiato?
Che puzzano di più? Mah!



Ma la Marvel che ci sta succedendo?
Ora se uno non fa una saga che prende almeno 25 testate non è contento.
E la guerra chivile, e la cosa.....l'iniziativa e l'invasione segreta...
Ma se ora si scopre che Zia May era skrull che gusto c'era?
Ma che è successo alla Marvel?
L'unico che sapeva scrivere è in ferie? Da 30 anni?
Siamo noi che stiamo crescendo?
Ma andiamo a vedere indietro è sempre la stessa storia, la Marvel ci piace metterci i colpi di scena da telenovelas perché sono delle telenovelas.
Ogni tanto si sbagliano e ci mettono Grant Morrison a scrivere, o Mark Milar, e uno dice
Toh, finalmente un fimetto fatto bene.
Ma dopo qualche numero ci rimettono il vicino del piano di sopra a scrivere ed ecco che torniamo a quel livello.

Ora perché l'anno prossimo non facciamo che in ogni pagina c'è una papagna almeno risparmiamo?

Comungue io Thor lo prendo che le papagne mi fanno ridere.
Ed il fimetto commerciale serve anche quello.
A finanziare quello d'autore?
No, chissà a cosa.
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mercoledì, 06 agosto 2008

In vacanza com'è bello scoreggiare nel lavello



Estate. Tempo di Vacanze, di mare e di panze.
Ma una bella coppola di una grande emme!
Si lavora! Si produce! Si risponde al risponditore!
Ieri al gesso ho letto l'etichetta dello shampoo ma facciamo che ho letto Universal war One.
Una premessa. A Torino che è città magica ci sta una piccola casa editrice con dentro i niomi.
Questi niomi mangiano il ciculatin e bevono i bicerin ed ogni tanto fanno uscire qualcosa in libreria.
Stavolta si hanno accaparrati niente di meno che un fumetto frangese.
Ora, da che sono al mondo ho capito una cosa sola, oltre al fatto che la barba non si fa con l'aloe vera ché mi pizzica la pianta grassa sul mento: i frangesi mangiano le limache ma fanno anche i fumetti buoni.
Immaginatevi un autore con un nome come un dopobarba, Denis Bajram.
Ora questo non solo ci vuole farci vedere che sa disegnare gli omini nelle astronavi, ma pure che sa scrivere quando posa le limache, che ci fanno la bava se no e ci cola sul folio.
Siccome ai frangesi ci piacciono i cliscè lui dice io mi metto a fare le cose dei viaggi nel tempo,
che è come prendere i pulmi in liguria che sono così in ritardo che parti il giorno prima e arrivi il giorno dopo, ma alla stessa ora.
Ora, gli omini delle astronavi trovano un muro nel spazio. Guardano sul vocabolario perché a loro ci sembrava che spazio voleva dire che c'era davvero spazio e no i muri.
E invece c'è un muro nel spazio. Allora si alza uno e dice -Sono un omino, sono un omino!
E gli altri ci dicono -Lo sappiamo, pure noi siamo omini, guarda quanti ne siamo.
- Sì, ma io ci ho una capa così e ci capisco più io di muri che voi quanti ne siete.
- Va bene, allora parla.
-Io dico che di là del muro ci sta qualcosa e ci dobbiamo andare.
E questi ci provano solo che ci si scassano le stronavi.
Ma poi lui capisce come si passa di là.
Però il fatto è che questo capacchione stava in una squadra di stronauti tutti un po' delinguendi.
E allora facevano le misioni pericolose.
Inzomma passano di là e succedono le peggio cose.
Ora è mai possibile che devo fare sempre le recinzioni positive?
Mai una negativa? Ma di quello che mi fa schifio che ne parlo a fare?
Meglio parlare delle cose belle come queste e i misteri gaudiosi.
E questo è un mistero gaudioso a modo suo perché è un mistero come i frangesi riescano a fare i fumetti per bene ed il resto del mondo ci dice solo che si mangiano le limache.
No, i frangesi hanno capito come si fanno i fumetti e adesso io compro solo i fumetti frangesi!
E alla faccia di Tex!
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giovedì, 26 giugno 2008

The Exterminators

C'è uno che andava a prendere i scarafaggi, ma no con le mani, con il gel.
Ci aveva i scarafaggi belli sani e coi capelli a posto.
Poi si scopre che i scarafoni sono più belligeranti del solito perché il gel dei scarafaggi lo fa una ditta di armi chimiche.
Va beh, ormai nei fumetti ci deve sempre essere uno che fa le armi chimiche e invece che ammazzarci la gente in guerra ci ammazza qualcos'altro.
Va beh, alla fine il tipo che mette il gel è figlio del capo della ditta di disinfestazione insetti
ed era in galera prima e ora fa sto lavoro del menga per i lavori utili. Mah.
Però succedono le peggio cose, tipo i scarafoni che attaccano i cristiani e i topi da guerra.
Mah.
Però è buffo perché la tipa del tipo ci fa le corna e ormai nei fumetti tutti mettono le corna a tutti
soprattutto quello che fa i bovi per il presepe di cartapesta.
Inzomma la trama è strana, tipo che uno si inietta il gel e scoppia,ma non di salute, fa proprio il botto.
Però Tony Moore disegna proprio bene e alla fine uno se lo legge volentieri sto fumetto,
anche se come al solito la Planeta fa tradurre le storie ai bimbi della seconda elementare.

Giudizio di Scutennazz: Da divano.

P.S. Poi capirete.
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domenica, 24 febbraio 2008

The Goon




Oggi al gesso ho letto la critica della ragion pura di Kant ma facciamo che fosse il volume 1 di The Goon.
The Goon è uno spesso, con la coppola in testa che mena zombi, vampiri, ragni e pure quelli normali.
Quando vede uno zombi lo scamazza di mazzate, quando vede un vampiro lo scamazza di mazzate,
quando vede un ragno che gli deve 5 sacchi lo scamazza di mazzate, scamazza tutti di mazzate.
Goon gira sempre con il suo amico Franky, uno tosto pure lui, ma pelatino e bassino,
ma finché ha un tondino in mano che gli frega?
Goon è ormai l'unico baluardo contro i mostri in città, a forza di scamazzarli di mazzate li ha spediti tutti in Lonely St. e lì rimangono: nonostante questo Goon è anche il boss della mala della città.
Parliamo dello stile: il primo volume è scritto e disegnato dall'autore del personaggio, Eric Powell.
E qui andiamo tutti in bagno a mettere la capa nel cesso per mostrare devozione e umiltà:
copertine dipinte, disegno billo billo, un ritmo grafico notevole, splash pages tattiche,
insomma mettetevi il bavaglino. Un umorismo mai banale pervade la storia.
Clamoroso lo stile di guida del protagonista, che letteralmente decolla e vola tra un dosso e l'altro
magari con un polipo gigante attaccato al radiatore.

Grazie Goon, ti vogliamo bene.
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lunedì, 21 gennaio 2008

DMZ

Oggi al gesso ho letto il catalogo di biancheria intima, ma per voi ho letto DMZ, un regalo che ci ha fatto la Vertigo e che noi apprezziamo più del salame di cioccolato!
Dice Brian Wood "Cosa ci fa paura agli americani?"
"La suocera!"
No!
"La diarea!"
No!
"La suocera con la diarea!"
NOOO!
"Gusilla!"
No no no!
"Gusilla con la diarea!"
Ve lo dico io.
Agli americani ci fa paura la guerra in casa (e un po' anche in giardino).
Allora Brian Wood ti chiama Riccardo Burchielli e gli dice
"Riccardino smetti di fare l'impiegato delle poste e disegnami un bel fumetto"
"Ma no, io mi devo comprare la wii coi conigli e le paparelle"
"E dai Riccardino, ti do una diecimila lire e il disco di Pipio Baudo!"
"Va bene"
E Burchielli ci disegna DMZ e ci fa un piacere a tutti.
Ora, che è successo in America?
Si è alzato uno e ha dichiarato la guerra civile.
E l'America si divide.
Un po' di qua e un po' di là.
E Manhattan in mezzo.
Uno ci rimane la zia negli Stati Uniti d'America e uno ci rimane il cane dalmata negli Stati Liberi.
A Manhattan, siccome ci piaceva a tutti il film di Woody Allen ci hanno messo la Zona Demilitarizzata il cui acronimo inglese dà il titolo alla pantomima di cui stiamo parlando.
Ora questi si sparano a vicenda, soprattutto nella DMZ.
Si alza uno e dice "Ora faccio un servizio sulla DMZ che è piena di brutte persone che ti sparano e non ti salutano nemmeno"
E un ragazzino ci risponde "Sì, ma io voglio fare il stegista!"
E partono.
Ora Pierino Stegista si ritrova da solo nella zona più schifia dell'America, ché forse è pure peggio della Campania di adesso e un po' scappa e un po' fa foto, spesso tutte e due le cose insieme.
Poi manda i reportage al network e il network ci chiede che cazzo sta facendo che invece di far vedere che nella zona DMZ sono tutti brutte persone fa vedere che sono dei poveri omini.
Insomma questo corre di qua e di là e ci fa vedere una Nuova York sderenata dalla guerra.
Il che risulta interessante perché pone degli interrogativi che vanno al di là del media fumetto:

-L'uomo mantiene la sua dignità quando perde tutto?
-La guerra ha senso?
-Si può andare avanti nonostante la guerra?
-Se la mia banca è rimasta di là ed io sono di qua e la casa che ci ho acceso il mutuo è nel mezzo e adesso è stata accesa lei che si fa?
-Ma l'Uomo Ragno dove è finito?


Leggete DMZ aiutate i disegnatori italiani
postato da scutennazz alle ore 01:49 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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